Basiliche blindate

Basta qualche giorno all’estero per farti tornare un po’ amareggiato dalla ripresa del lavoro, dal solito tran tran, ma soprattutto questa Milano che si crede chissà cosa quando basta fare pochi chilometri per scoprire cosa può essere davvero una capitale europea:
Strade pulite, un centro storico da cartolina anche nei dettagli minori, mezzi pubblici fantastici e poche automobili, piste ciclabili, tanto verde pubblico adeguatamente distribuito, commercianti che fanno prezzi onesti anche se si trovano in pieno centro.

Poi stamattina la prima notizia che leggi è che qui, nella capitale morale d’Italia un’isola pedonale mina il diritto costituzionale alla libertà religiosa e da bravo italiano non sai se ridere o se piangere.

Buon anno.

Restauri

La Stazione Centrale di Milano è tutta un cantiere che freme in vista dell’imminente inaugurazione dell’ Alta Velocità Milano – Bologna.
Ieri, passando per una Galleria delle Carrozze ancora sottosopra, tra operai, rumori e clangori , ammiravo le pietre ripulite come se fossero appena state posate ed ho pensato che è così che doveva essere quando il governo fascista la costruiva negli anni ’20 per celebrare il proprio fasto.
“La mia fantasia storica” – ho pensato – “E’ come essere tornati indietro nel tempo di 80 anni”.

Poi realtà e fantasia si sono avvicinati troppo.
Ho preferito smettere di fantasticare.
Ho affrettato il passo su per le scale ignorando il resto dei cantieri e mi sono concentrato sul tabellone delle partenze. Avevo i brividi, ma sarà stato perchè faceva molto freddo, ieri.

Iniziare, continuare…

Mettiamo una mattina qualunque, verso le 8, facciamo che sia lunedì.
E poi mettiamoci freddo fuori e un cielo grigio. La fretta dei soliti preparativi, le corse, la ricerca nervosa delle cose. Qualche urto, perchè la casa è piccola.

Poi ad un tratto, lei ti prende per mano, ti mette a sedere e ti si accoccola addosso come una bambina. Si fa piccola che sembra quasi stare tutta fra le tue braccia.
Un minuto, forse due, senza tante parole. Poi si alza e torna davanti allo specchio.

La giornata riparte, ma non è più la stessa.