Troppo di tutto, tutto assieme

Avevo appena metabolizzato la biografia a fascicoli da oggi in edicola con Libero, quando ho scoperto che B. potrebbe presto definirsi anche Presidente Premio Nobel (tra l’altro notate l’immagine multietnica dei promoter).

Ha ragione letturalenta, la classica barzelletta dell’italiano, l’inglese e il tedesco al bar è sempre più attuale.

Se son neri fioriranno

Milan A.C.

Guardando una recente formazione del Milan non si può che essere certi che, ancora una volta, la solita stampa faziosa abbia travisato le parole del nostro premier.

italia
Sapendo quanta attenzione Berlusconi dedichi alla formazione della sua squadra nonostante gli impegni di governo, sono sicuro che con il suo no all’Italia multietnica volesse solo dire che Balotelli non è ancora pronto per giocare in Nazionale.
Per adesso vediamo se lo faranno sedere sulla metropolitana riservata ai milanesi, poi si vedrà.

Tocca a me

19 marzo, San Giuseppe.
Fin dove arriva la mia memoria, in quel giorno mia zia Nina ha preparato le frittelle secondo la sua segretissima ricetta. Il ricordo del profumo che invadeva il cortile fin dalle prime ore della mattina si è impresso nella mia memoria come solo certi ricordi di infanzia possono fare.
Cuoca non certo memorabile, in quel giorno mia zia poteva avere per sè i complimenti di tutti.

La ricordo occupare per intero il cucinotto con la sua stazza imponente, voltarsi verso di me non appena entravo in casa sua e porgermi la prima frittella ancora calda.

Quel giorno, per la Festa del Papà di solito si preparava per tempo qualcosa a scuola, giusto un pensierino per par condicio con la Festa della Mamma che sarebbe arrivata di lì a poco.
Non ricordo mio padre in quelle occasioni, ma so che crescendo mi sono dimenticato spesso di fargli gli auguri, poi i tumulti dell’adolescenza mi hanno fatto abbandonare del tutto quelle che consideravo stupide e convenzionali ricorrenze.

Da qualche anno ho ripreso a fare gli auguri a mio padre. Sono molto più sinceri ora, perchè la Festa del Papà è solo un pretesto, una delle poche occasioni in cui due uomini, un padre e un figlio, possono mostrarsi un minimo di affetto senza vergognarsene.
Ancora oggi, a 33 anni suonati, mi scopro a pensare a lui, a chiedermi cosa farebbe al mio posto in certe situazioni.
Conosco tutti i suoi difetti e molti li rivedo in me. Qualcuno riesco a correggerlo, ad altri credo di essere geneticamente condannato. E mi chiedo che padre potrò mai essere io.

Buffo a dirsi, proprio il giorno della Festa del Papà ho saputo che a novembre avrò un figlio mio.
Non voglio tediare nessuno con i miei sfoghi di gioia e con le tante domande che mi faccio. Forse non ne sono ancora del tutto consapevole. Forse vederlo ieri che muoveva quelle gambe così minuscole mi ha chiuso la bocca e aggrovigliato le emozioni. E’ lo shock più bello che abbia mai provato.
Mi allenerò da padre come un atleta che si prepara senza sapere a quale gara sarà chiamato, cercherò di essere il compagno migliore possibile per la donna che mi sta vicino.

Tutto il resto non posso neanche immaginarlo, ma improvvisamente pensare alla prossima Festa del Papà è una delle cose più eccitanti che abbia mai provato.

Bye bye, Last.fm

E con oggi chiudo con Last.fm. Iscritto dal 2005, mi ha fatto ascoltare buona musica, scoprirne altra, condividere i miei ascolti con altre persone.

Da oggi però le cose cambiano, alcuni servizi diventano obbligatoriamente a pagamento. Non ci sarebbe niente da ridire, dopo tutto. Il web insegna che, in un modo o nell’altro, una minoranza di utenti deve pagare anche per quello che altri utenti hanno gratis. Però di solito chi paga ha qualcosa in più, sia esso un servizio, qualità migliore o altri privilegi. Invece Last.fm farà pagare tutti meno che gli utenti di Stati Uniti, Regno Unito e Germania, a loro dire il bacino di utenza più numeroso e attivo.
Insomma io dovrò pagare per avere quello che avevo già prima mentre per un mio pari inglese tutto rimarrà come prima, per il solo fatto che lui si collega dall’Inghilterra mentre  io dall’Italia. Poco importa se io ho per 4 anni ho permesso che loro tracciassero circa 20000 miei ascolti e magari l’inglesino ha suonato sì e no una quindicina di brani a casaccio.

Chiudo l’account e smetto di fare piaceri ai signori di Last.fm. Un utente in meno per loro.

** aggiornamento **

Ho scritto una mail a support@last.fm comunicando la mia intenzione di cancellare il mio account e in poche ore mi hanno risposto così:

Hi Enrico,

Sorry to hear you want to delete your account as there are still many free features on the website.

You can delete your account by heading over to http://www.last.fm/settings/account. From there, enter your password and confirm that you wish to delete your account and you should be done! You will be automatically logged out and unable to log back in providing it was successful.

Regards,
The Last.fm Support Team

Una volta entrato nel mio account ho dovuto reinserire la password e poi scegliere se cancellare la mia lista degli ascolti, le mie tag, o il mio profilo per intero. Un click ed era cosa fatta.