Canone

Cà|no|ne
s.m.
mus., composizione contrappuntistica in cui un tema viene ripreso a un certo intervallo di tempo e di altezza da una o più voci che si imitano l’un l’altra.

Requiem for a dream

Cosa dobbiamo fare con S.?
Alla sua apprezzabile età, dove ormai la maturità non è più un pregio, ma un requisito minimo indispensabile, ci sono ancora momenti in cui non riesce a credere a quello che vede, in cui si ostina a volere le cose che ha sotto al naso in un modo diverso.

Lo conosciamo bene S., con quel suo lento stancarsi di tutto, con le sue passioni che si sbiadiscono come le tende dei palazzi che vede dalla finestra, con quel suo sentirsi sempre un po’ preso in giro da tutti e quindi cocciutamente solo.

Patetico S., che te la sai cavare da solo e poi ti inginocchi e scodinzoli per l’elemosina di una carezza al momento giusto.
Nessuno ti conosce meglio di te stesso, solo tu cogli certi sintomi quando sono ancora solo piccole coincidenze, segnali lontanissimi.
Magari nascosti in tristissimi e bellissimi film la cui sola colonna sonora ti riporta ai tuoi periodi peggiori, ad un certo passato che non vuole andare a fondo e torna a galla come legno, quelle piccole schegge che non hai mai tolto da sotto la pelle e che al cambiar del tempo tornano a farti male. Neanche fossero vecchie ferite.
Sei ridicolo, S.

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