Ci abbiamo provato e
abbiamo creduto di farcela,
malgrado le palme, le panchine
le facce di camerieri in camicie da quattro soldi.Ci abbiamo provato e
abbiamo creduto di farcela
e abbiamo camminato incontro
a tramonti
muti
che si ha pudore di guardare
e abbiamo dimenticato i nostri corpi inadeguati.
Sperduti, abbiamo riso.Le nuvole sono immobili e senza contorno
Le nuvole sono immobili e senza contorno
sullo sfondo.
(Massimo Volume, Ravenna)
Non so che gusto ci sia in quella che si può definire una sconfitta, per di più se non è niente di nuovo, se l’hai vissuta altre volte, così tante da dirti che era l’ultima, quella dell’altra volta.
So solo che ce la faccio un’altra volta, ce la faccio, sì che ce la faccio.
Vi sorbirete qualche post miserevole come questo, qualche testo di canzone in più, ma del resto non siete mica obbligati a leggere, no?