Squeaky swings and tall grass
The longest shadows ever cast
The water’s warm and children swim
And we frolicked about in our summer skinI don’t recall a single care
Just greenery and humid air
Then Labor day came and went
And we shed what was left of our summer skinOn the night you left I came over
And we peeled the freckles from our shoulders
Our brand new coats so flushed and pink
And I knew your heart I couldn’t win
Cause the seasons change was a conduit
And we’d left our love in our summer skin
(Death Cab for Cutie – Summer Skin)
Sono giorni di pioggia, sabato Torino mi ha accolto col grigio con cui l’ho sempre ricordata.
Non so quanto tempo sia passato dall’ultima volta che entrai in un bar sotto quei portici che mi sembrano tutti uguali, ordinai la prima cosa che mi venne in mente mentre cercavo un pensiero sensato nella mia testa.
Credo di non essermi mai sentito così estraneo a me stesso come quando presi il treno per tornare a casa. Un automa che funzionava nella vita di qualcun altro.
Ecco che torno a Torino quando mi sento davvero diverso e sinceramente tutto va molto meglio.
i dEUS invece sono sempre gli stessi, forse un po’ invecchiati, ma dal vivo non mi hanno mai convinto. Sembrano svogliati, qualche stecca e un paio di pezzi attaccati davvero troppo veloci.
Le canzoni sono pur sempre quelle e si portano dietro una valanga di ricordi, un altro Peo di tanti anni fa. Via fa drizzare le orecchie anche al Peo di adesso, qualcosa si muove dentro insieme alla linea di basso.
Quando si è felici è più facile accontentarsi.