E’ per questi momenti di improvvisa e ingiustificata solitudine, di cellulari che squillano a vuoto e ti fanno sentire tutte le distanze insuperabili che mi metto qui a scrivere certe volte.
Volte come questa, in serate che passano senza che te ne accorgi come a galleggiare sui tuoi pensieri, con canzoni che prendono tutti i significati giusti e le solite, vecchie ferite che tornano a farsi sentire. Come il grillo parlante di Pinocchio, antipatiche ma ormai parte della famiglia.
29 anni.