Apple passerà ai processori Intel e Debian rilascia la nuova versione stabile della sua distribuzione Linux.
Non sono notizie da tutti giorni, ma quando mai ricapita che vengano date lo stesso medesimo giorno?
Appena possibile comprerò i CD della nuova Debian 3.1 Sarge, più che altro per contribuire al team di Debian, che continua a fare il suo eccellente lavoro, spesso fondamento di quello di tanti altri (Ubuntu docet).
E veniamo ad Apple, che praticamente passa al lato oscuro: abbandona la piattaforma PowerPC e le CPU che IBM fabbricava per lei e passa all’alfiere dell’architettura x86: Intel.
In soldoni vuol dire che Mac OS X girerà sullo stesso hardware su cui gira Windows. I primi commenti degli utenti Mac sono tra il sorpres (questa voce del passaggio era già circolata altre volte senza poi rivelarsi fondata) e il deluso: OS X che gira sullo stesso hardware di quel baraccone di Windows? Orrore e tradimento!
Come svelato da Steve Jobs oggi, la mossa è stata segretamente preparata da tempo, è già pronto anche Rosetta, un emulatore che permetterà alle applicazioni scritte per PowerPC di girare sui processori Intel, garantendo così una transizione più morbida.
Non serve certo essere dei superesperti del settore per capire che questo può significare un’aggressione ancora più decisa alla fetta di mercato di Microsoft. Da qualche tempo Apple sta uscendo dalla nicchia di mercato che si era creata – la campagna Switch, iPod e il recente MacMini sono probabilmente tutti passi in quella direzione.
Se fossi in Bill Gates e compagni, con tutti i problemi che ha la futura versione di Windows, non mi sentirei molto tranquillo, oggi.