
Prendete un 92% di verde, miscelate con altrettanta anarchia, socialismo e comunismo quanto basta ed aggiungete un pizzico di fascismo, evitando che degradi in nazismo. Avrete un Peo, almeno è quello che dicono i quiz stupidi del dopocena.
Di sicuro in me c’è una dose abbondante di golosità informatica e faciloneria, visto che oggi mi son svegliato di buon mattino, ho preso il treno e sono andato a Milano a comprare Tiger, di cui non avevo minimamente bisogno.
Potere del marketing? Direi di no. Apple centra poco. Sono stato indubbiamente condizionato da tutti i blog che leggo, che hanno sciorinato ognuno il suo bel post sul nuovo OS X 10.4 detto la Tigre del formattabile e da un paio di amici invasati che ormai sono Mac adepti. E’ che quando una donna è depressa si compra un paio di scarpe, io spendo in informatica.
La Tigre si è installata senza problemi, ho scelto l’opzione che archivia il vecchio sistema e importa le vecchie impostazioni: in una mezz’oretta ero di nuovo online, con Spotlight che si masticava e indicizzava tutto il contenuto del mio disco rigido.
Spotlight è la vera figata del nuovo sistema Mac, non ci sono dubbi. Safari lo uso poco, le widget sono ammenicoli più che altro simpatici, ma il poter cercare praticamente ovunque nel mio disordine è una cosa comodissima. Spero che Linux segua quanto prima con Beagle, che promette altrettante faville. Windows è indietro come al solito, ma ormai loro stessi ammettono di essere dei dinosauri come nella loro ultima campagna pubblicitaria.
Adesso che ho anche io il mio post su Tiger posso passare ad altro.
Oggi è venuto Sandro a casa mia. A parte una breve parentesi sui 50 minuti di treno fino a Milano era una vita che non ci vedevamo.
Abbiamo parlato soprattutto di amori inconclusi e inconcludenti, di ragazze del nord e del sud, di quel che combinano i Giardini di Mirò e di come sia difficile trovare un lavoro decente al giorno d’oggi. Due precoci vecchietti, insomma, però mentre ascoltavo Sandro:
- ho scoperto che è forse l’ultima persona davvero educata che io conosca. Non quell’educazione affettata ed ostentata di qualcuno, ma quella istintiva inculcata da bravi genitori. Se non stavo attento il poveretto se ne stava in piedi tutto il pomeriggio.
- lo so che non va bene pensare agli affari propri mentre uno parla, ma in un attimo dentro di me ho fatto almeno due buoni propositi e ho intenzione di mantenerne almeno la metà.

- Cuore forato di imunimaginative.