Qualcuno ha già notato l’articolo sui blog italiani che occupa tutta la prima pagina dell’inserto settimanale sui libri de La Stampa nonchè un occhiello sulla prima pagina del quotidiano.
Mentre leggevo contavo i luoghi comuni sui blogger che man mano venivano sciorinati, per altro con un linguaggio che mio padre definirebbe senza dubbio stucchevole.
Se i blogger sono davvero come li dipinge Gianluca Nicoletti verrebbe allora da pensare che fra blog e carta stampata scorra sangue cattivo proprio perchè entrambi viziati dagli stessi difetti.
Non è difficile rintracciare nell’articolo un certo livore, sottinteso in tutto il pezzo, con i suoi esercizi di stile, che rivendica anche lui un uso spregiudicato della lingua esibendosi in termini come strafighettume bloggante e in frasi come Un anellide che si riproduce per partenogenesi ogni qualvolta qualcuno ne innesti la testa nel content manager system.
e che finisce dandosi del cialtrone perchè scrive per denaro e su commissione.
Vedere un giornalista che cade così nel personale mi mette addosso un’inspiegabile tristezza.