L’infermiere di Arcore

Dopo Sonia Caleffi, nei guai un altro paramedico lombardo: invece di assistere la cagionevole repubblica da tre anni affidata alle sue cure, la sta portando deliberatamente al collasso somministrandogli ogni giorno colossali flebo di balle. “Lo faccio per sentirmi importante”, ha confessato S. B., impiegato come caposala nella clinica romana “Palazzo Chigi”, che l’aveva riassunto dopo averlo cacciato una prima volta nel 1994 per scarso rendimento.

Continua su Bendix. Lia scrive poco ma bene. Quel tanto che basta per farmi ridere ad ogni suo post.

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