La parola d’ordine di oggi è bilancio.
- Bilancio, s.m.
- In un’impresa, un ente e sim., l’insieme dei conteggi dei costi e dei ricavi e delle entrate e delle uscite relativamente a un dato periodo | il documento o prospetto che riassume tale conteggio
- Ministero del bilancio e della programmazione economica
- fig., confronto complessivo degli aspetti positivi o negativi di una situazione: fare il b. della propria vita; mettere in b., mettere in conto
- fisiol., equilibrio di determinate sostanze o gruppi di sostanze nell’organismo, a cui concorrono la respirazione, l’apporto d’acqua, l’alimentazione e l’escrezione, considerare soprattutto gli aspetti negativi
Il governo taglia, a suo dire per la prima volta nella storia della nostra Repubblica, le tasse e riesce lo stesso a far quadrare il bilancio senza scontentare nessuna classe sociale, anzi. Tutti i precendenti presidenti del consiglio, vivi e defunti che siano, si stanno chiedendo “ma come avevo fatto a non pensarci io?”
Bondi è uscito al TG Uno con una dichiarazione di vittoria a metà strada tra il volantino di regime e la dichiarazione d’amore per la compagna di banco.
Il secondo bilancio riguarda i due giorni appena trascorsi: ho capito il significato di riposo, dell’alfa privativo e soprattutto mi sono ricordato il secondo motivo per cui avevo smesso di portare la canottiera.
Al terzo ha contribuito una foto del cantante dei Metallica travestito da nuovo elemento dei Blue, ma questa, come si dice, è un’altra storia e qualcuno potrebbe non gradire.
Siccome non sono stato proprio con le mani in mano o con i denti in bocca, come si dice da queste parti, ho pure scoperto che aveva ragione mio nonno Primo quando diceva che il lavoro nobilita, ma stanca. Oltretutto quando lavoro il blog mi diventa stitico.
Stasera mi è saltato in mente di chiedere ad un’amica com’è stato il suo 2004.
Lo so, è una domanda del cazzo, ma a posteriori mi accorgo che almeno ha il merito di cogliervi d’anticipo: voi cominciate solo adesso a pensare al Natale ed io zac! sono già ai bilanci di fine anno. Dopo aver saltato a piè pari il capodanno scorso, questa volta provo a schivare il peso massimo, la Festa delle Feste. Prima che me lo chiediate, San Valentino non era nemmeno al mio stesso dan e Halloween lo ignoro come in quinta superiore si snobbano i “primini” (o i “quartini” per chi ha fatto il classico).
Com’è stato il mio 2004?
Le prime cose che mi saltano in mente, il riassunto delle puntate precedenti fino ai giorni nostri, non presentano niente che possa essere giudicato bello e positivo senza nemmeno un piccolo dubbio.
Ci sono parecchie altre cose che potrebbero essere definite con una gamma di definizioni e connotazioni dal neutro al pesantemente negativo.
Eppure, se Jim Morrison è morto, Jimi Hendrix è morto, io non mi sento poi così male.
Me la sono sfangata per 11 mesi filati. Ieri ho pure ballato sulle onde di un terremoto. Mi son fatto delle belle mangiate. Son stato male come un cane per un’influenza e per il cronico mal d’amore. Ho cominciato un sacco di cose e le ho lasciate a metà, come al solito.
Si naviga a vista, si va un po’ a zig zag, ma è pur sempre una crociera all inclusive. Con quello che mi costa, me la godo.
Inizialmente questo post si intitolava: E questo come lo intitolo?…Bilanci?, poi mi è venuta la citazione pirandelliana, che fa moderatamente figo perchè è pur sempre colta, ma alla portata di quasi tutti. Comunque il titolo vecchio non lo butto, di sicuro vien buono per un prossimo sproloquio.
Questa sera ho esagerato lo dosi di Profilo Basso n.5, devo andarci piano, con quel che costa.