Dove sono Elmer, Herman, Bert, Tom e Charley,
il debole di volontà, il forte di braccia, il buffone, il beone, il rissoso?
Tutti, tutti dormono sulla collina.
Uno morì con una febbre,
uno fu arso in una miniera,
uno fu ucciso in una zuffa,
uno morì in una prigione
uno cadde da un ponte lavorando per moglie e figli –
Tutti, tutti dormono, dormono, dormono sulla collina.
Dove sono Ella, Kate, Mag, Lizzie ed Edith,
il tenero cuore, l’anima semplice, la rumorosa, l’orgogliosa, la felice? –
Tutte, tutte dormono sulla collina.
Una morì di un parto vergognoso,
una d’un amore contrastato,
una per mano di un bruto in un bordello,
una d’orgoglio spezzato inseguendo il desiderio del cuore,
una dopo una vita nelle lontane Londra e Parigi
fu riportata al suo angusto spazio vicino a Ella a Kate e a Mag.
Tutte, tutte dormono, dormono, dormono sulla collina.
Dove sono zio Isaac e zia Emily,
e il vecchio Towny Kincaide Sevigne Houghton,
e il Maggiore Walker che aveva parlato
con uomini venerabili della rivoluzione?
Tutti, tutti dormono sulla collina.
Li riportarono figli morti dalla guerra,
e figlie che la vita aveva schiacciato,
e i loro orfani, in pianto –
Tutti, tutti dormono, dormono, dormono, dormono sulla collina.
Dov’è il vecchio violinista Jones
che giocò con la vita per tutti i novant’anni,
sfidando il nevischio a petto nudo,
bevendo, chiassando, non pensando nè a moglie nè a famiglia,
nè all’oro, nè all’amore, nè al Cielo?
Eccolo! Ciancia di pesce fritto di tanto tempo fa,
delle corse dei cavalli di tanto tempo fa al Boschetto di Clary,
di quel che Abe Lincoln disse
una volta a Springfield.
La collina – Edgar Lee Masters, Antologia di Spoon River
Era una decina di anni fa, in edicola cominciarono a comparire dei libretti a mille lire. Te li compravi con il resto o con le monetine che ti rimanevano in tasca alla fine della tua giornata di ragazzino col motorino a cui far miscela.
Questi libretti andavano dal Kamasutra, alle poesie di Gibran, da Dante a Gogol’.
Subito dopo cominciarono ad uscire i volumi a 3900 lire. Copertina verde per la narrativa, arancione per la poesia. Non so quanti ne ho comprati.
Grazie alla Newton ho scoperto Boris Vian, Bulgakov, Kerouac, Emily Dickinson, Edgar Allan Poe, Pietro Aretino e anche Edgar Lee Masters.
Sul frontespizio c’è una data, 9 dicembre 1993 e il numero di telefono di una persona che adesso non si chiama più così.
Le pagine sono sottolineate e commentate, alcune hanno un segno per poterci tornare in fretta.
Quanti volumi di questa collana ho letteralmente consumato, a furia di portarli sempre con me e leggerli e rileggerli, farli leggere e citarli.
La letteratura, la musica, la cultura sono fatte per circolare, soprattutto fra i giovani, che le mangiano con la voracità tipica dell’adolescenza. Se costano di meno se ne comprano di più. E’ così banale che molti non l’hanno ancora capito.