Oggi per strada mi ripetevo che alla fine potevo accontentarmi dell’iBook, che bianco ghiaccio com’è è così carino… Poi sono entrato, e dentro di me ero già deciso. Ho visto le scatole appena portate dal corriere ammucchiate sotto al banco di esposizione, non avevano ancora avuto il tempo di sballarli.
Che cosa vuoi? Il Powerbook 12″, quello nuovo.
Combo o SuperDrive? (secondi di indecisione, il sorriso della tipa non cambiava di una virgola, gli occhi cercavano di anticipare le mie intenzioni). Combo, sigh.
Però mettici altra RAM. (Piccola rivincita)
Mentre io vado su ad installare la RAM di al mio collega di farti vedere le Second Skin.
Gli oggetti che si fregiano di un nome così esotico altro non sono che delle custodie in neoprene; banali, ma siccome sono per il Mac costano una esagerazione: comprata – grigia.
Stacco l’assegno sorridente e mi fiondo per strada con lo scatolotto nero per la maniglia. Ovvio che mi fiondo a casa. Altrettando ovvio che appena arrivo a casa ci metto subito su le mani: il wi-fi va al primo colpo, il mouse della USB Logitech non fai neanche tempo a collegarlo che già ruoti lo scroll, la pennina USB va una meraviglia, condivisioni Samba pronte per garantirmi un po’ di musica.
E’ un po’ come le prime volte che esci con una ragazza talmente bella che non credevi di farcela. E’ tutto nuovo e bellissimo.
Questo blog chiude temporaneamente per orgasmi informatici multipli.