Ieri ho comprato Alzaia di Erri de Luca, uno scrittore che amo molto. Ebbene, quando ho aperto il volume per sfogliarlo la prima cosa che mi è venuta in mente è stata che è molto simile a un blog: pensieri e riflessioni di mezza pagina, una al massimo, in ordine alfabetico, che saltabeccano di qua e di là.
Ce n’è una sul diritto d’autore che sembra cadere a fagiolo in questi giorni. De Luca si accorge che ha descritto il lutto più o meno come già Gorkji aveva fatto prima di lui:
[…] Il diritto d’autore si fonda su una presunzione di primizia e di originalità e sulla buffa pretesa che alle storie si possa applicare un brevetto.
Mi ricordo di quando la mia professoressa di latino e greco ci insegnava che la letteratura era come un gigantesco ipertesto, in cui i collegamenti erano le citazioni più o meno volontarie, le tradizioni ripescate ed elaborate… ed io all’epoca stava ad alambiccarmi su cosa diavolo fosse un ipertesto…