Blogodedica

Ecco, per stilare una classifica, le cinque più memorabili fregature di tutti i tempi, in ordine cronologico:
1) Alison Ashworth
2) Penny Hardick
3) Jackie Allen
4) Charlie Nicholson
5) Sarah Kendrew
Ecco quelle che mi hanno ferito davvero. Ci vedi forse il tuo nome lì in mezzo, Laura? Ammetto che rientreresti fra le prime dieci, ma non c’è spazio per te fra le prima cinque; sono posti destinati a quel genere di umiliazioni e di strazi che tu semplicemente non sei in grado di appioppare. Questo forse suona cattivo più di quanto vorrei, ma il fatto è che noi siamo troppo cresciuti per rovinarci la vita a vicenda, e questo è un bene, non un male, per cui se non sei in classifica,non prenderla sul piano personale. Quei tempi sono passati, e che liberazione, cazzo; l’infelicità allora significava davvero qualcosa, allora. Adesso è solo una seccatura, un po’ come avere il raffreddore o essere al verde.
Se volevi davvero incasinarmi, dovevi arrivare prima.

Lascio qui questo frammento di Alta fedeltà per Silvia, che sta ancora aspettando di leggere Nick Hornby («ma quando finiranno tutti di parlare di sto Hornby?»)
Qualche tempo fa, in una ipotetica classifica, questo libro sarebbe entrato al primo posto. Molto meglio ora che questo attacco non mi fa più quel certo effetto.

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