Stasera c’è Nick Drake nelle mie cuffie, mentre sto qui davanti al portatile pieno di cose da fare e di cose da non fare.
Non mi prendo la briga di capire cosa stia dicendo questo ragazzone americano con la sua chitarra che canta come se fosse qui seduto alle mie spalle. Mi basta il tono della sua voce e quei pochi arpeggi per sentire quello che voglio stasera. E’ il bello della musica, che parla anche quando non capisci quello che dice. Impossibile farne a meno.
Invece di lavorare penso a tutte queste persone, che non so se arrivano ad essere un’intera generazione, che a 30 anni se ne sta ancora a casa con mamma e papà, ha turbamenti sentimentali che annoierebbero un sedicenne e scrive o legge blog.
Siamo più o meno tutti qui, con gli stessi problemi e soprattutte le stesse menate.Tempo di togliere qualche poster dalle pareti della cameretta…
Strange days have found us
Strange days have tracked us down
They’re going to destroy
Our casual joys
We shall go on playing
Or find a new town
Strange eyes fill strange rooms
Voices will signal their tired end
The hostess is grinning
Her guests sleep from sinning
Hear me talk of sin
And you know this is it
Strange days have found us
And through their strange hours
We linger alone
Bodies confused
Memories misused
As we run from the day
To a strange night of stone
The Doors, Strange Days