Ho sentito dire che a volte quando una persona subisce un trapianto di cuore, fegato o rene, i suoi gusti in fatto di cibo cambiano, oppure i suoi colori preferiti, come se il nuovo organo avesse conservato memoria della vita precedente, come se contenesse un intero passato che deve trovare una collocazione dentro il nuovo corpo. E’ così che mi porto dentro Lexy. Dal momento in cui ha preso posto in me, ha arricchito con il suo il mio modo di vedere, di sentire e di assaporare, motivo per cui ormai fatico a distinguere tra l’impressione del mondo che avevo prima e quella che ho adesso. Non saprei dire di cosa sapesse l’aria prima di conoscere Lexy, o che odore avesse la città mentre ne percorrevo le strade di notte. (…)