Chiuso o aperto? Perchè il software libero è importante

Per chi ha voglia di leggere un po’ e conosce l’inglese, OSNews ha recentemente pubblicato un articolo sull’importanza del software libero.

Vengono illustrate le differente fra licenze aperte e chiuse, tra standard aperti e chiusi, facendo esempi vicini alla realtà. Non sono scenari fantascientifici, è quello che accade tutti i giorni quando leggete le email, ascoltate gli MP3 o scrivete la tesi con Word.
Nell’articolo non si parla volutamente delle differenze qualitative tra aperto e chiuso, ma spesso il software libero produce innovazione e progresso, basti citare la compressione audio OGG Vorbis, sicuramente superiore rispetto a MP3, o al formato con cui OpenOffice.org salva i propri file, più efficiente dei formati Office, ed in anticipo rispetto a Microsoft nell’utilizzare XML.
Come giustamente l’articolo fa notare, la battaglia tra aperto e chiuso riguarda soprattutto le libertà e i diritti individuali, ma è bello sottolineare come software libero non significhi scegliere tecnologie arretrate o poco efficienti, anzi. Basti pensare che buona parte di Internet gira su webserver Apache.

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