Comincio a preoccuparmi. Forse per la prima volta nella mia vita mi trovo d’accordo con il ministro Maroni.
Forse perchè dice cose dettate dal semplice buonsenso, ma sulla questione calcio mi trova completamente d’accordo quando sostiene che le società calcistiche meriterebbero delle indagini e non l’elemosina del Governo.
E adesso gli assurdi fatti di Roma, con il derby sospeso.
Assurdo che una partita sia sospesa per una notizia falsa, assurdo che pochi violenti, senza nessun diritto in più degli altri spettatori paganti, possano dettare legge e riuscire ad interrompere la macchina del calcio, che di solito non si ferma neppure per fatti molto più gravi.
Quando ieri sera cominciavano ad arrivare le prime confuse notizie dall’Olimpico, non credo di essere stato l’unico a pensare che fosse strano, un fatto del genere, proprio in questa congiuntura. Un messaggio per qualcuno? Una volontaria dimostrazione che il calcio non si tocca? Anche il ministro Maroni ha dei sospetti, come dubbio è stato il comportamente di Adriano Galliani, che non contento di essere braccio destro di Berlusconi, presidente di Lega e vicepresidente del Milan, si mette pure far le veci del questore e sospende la partita per motivi di ordine pubblico.
Vittorio Zucconi su Repubblica chiama queste persone «piccoli terroristi»: per carità, non scomodiamo il terrorismo anche in questo caso, questi sono solo piccoli teppistelli guidati da grandi delinquenti che in gioco hanno tanti interessi ed altrettanti debiti.