Una ragazza che si stira nelle lame di sole di metà mattina, gente che mescola muta caffè e latte nel fumo rancido della sera prima.
Nessuno parla, ci sono le chitarre che si ostinano, gli stop e il plettro che suona sul ruvido delle corde basse. Tutto cresce piano piano, come se non arrivasse mai. I pensieri si smozzicano, li accarezzo e come gatti li lascio andare quando vogliono. Niente potrebbe essere meglio per i prossimi cinque minuti o per il resto degli anni a venire.
Dancemania dei Giardini di Mirò, una mattina di qualche anno fa.