La parola all’ignoranza

Ebbene, lo ammetto senza remore: in storia dell’arte sono un perfetto ignorante. Se vedo una colonna a torciglione in San Pietro so che è barocca, riconosco i tre tipi di capitello e riesco a metterli anche in ordine cronologico, una scultura del Canova vista dal vivo mi lascia a bocca aperta, ma io storia dell’arte non l’ho mai studiata. L’ultimo anno di liceo non ho comprato neppure il libro di testo.
Non riesco ad apprezzare i tagli nella tela di Fontana, certe cose di Pomodoro, De Chirico mi annoia. E tutte le volte mi ripeto che è perchè non ho un gusto educato. Certo Caravaggio, Klimt, Munch mi piacciono, ma così, a pelle.

Parliamo adesso di quello che si vede in TV. No, non Passepartout con Philip Daverio, che è una piacevolissima trasmissione, ma di quelli che l’arte la vendono.
Ho visto proporre tele completamente annerite con il pennarello, quadri con i pennelli intrisi di colore appiccicati e mi son sempre detto che sono io che non so trovo il bello, le fette di salame dell’ignoranza non mi permettono di apprezzare il vero Bello, quello con la maiuscola… ma stasera…ho visto cose… : riproduzioni delle vecchie Ricaricard della TIM, quelle con i fumetti anni ’50 americani.. loro spiccicate. Per la serie Andy Warhol ci fa un baffo.
Per favore, qualcuno mi indichi dove sta di casa l’arte e che nome c’è scritto sul campanello, perchè io sono ignorante.

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