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Archivio della Categoria 'Onanismo mentale'

Non si fanno più i tempi di una volta

lunedì 6 aprile 2009

I pomeriggi di domenica che ricordo sono davvero pochi. Forse è colpa della domenica, giorno anonimo per statuto, lento e annoiato per antomasia, o forse per la mia cronica incapacità di collocare gli eventi nel tempo ormai passato.
Tra i ricordi delle domeniche alcuni risalgono a quando io e mio fratello abitavamo ancora con mamma e papà; comprendono il pranzo domenicale a cui poche famiglie sfuggono e due cose che mai più hanno avuto un ruolo così prominente nella mia vita e in quello che ne è rimasto nella mia memoria: televisione e automobili.
La domenica pomeriggio era infatti spesso il momento della Formula 1. Mio fratello ci impazziva, andava letteralmente in fibrillazione ed era uno spettacolo che, inizialmente nostro malgrado, ci coinvolgeva tutti.
Alla fine ci appassionammo anche noi, forse per le imprese di Schumacher, forse per il tifo così viscerale e sincero che il mio fratellino sembrava avere senza limiti.
E’ per questo che ancora oggi, anche se so a malapena chi sono i piloti della Ferrari, do sempre un’occhiata ai risultati delle corse. E’ quel che resta di qualche ricordo di una decina di anni fa, un tempo in cui Schumacher aveva preso il posto di chissa chi, a questo punto non credo che lo scoprirò mai e poco me ne importa.

Oggi resta solo da leggere Chinaski e farsi due risate.

essilU

giovedì 28 agosto 2008

Tornare. Quando Ulisse non c’entra, quando hai fatto tutto il possibile per rallentare sulla via di casa.
Ti sei guardato indietro sempre una volta in più del necessario, ma adesso sei a casa.

Casa non è necessariamente sempre il posto migliore, quando quello che davvero conta non ha bisogno di valigie per essere sempre con te.
Sì, dovevi stare lontano per un po’ per capirlo, per tornare a vedere quello che era lì davanti ai tuoi occhi, ovvio banale.

Un’isola così grande che è una terra, giornate senza tempo a cui ti sei abituato in fretta, a cui è l’istinto che ti spinge, come per un bisogno primario.
Posti che sanno di vicino e lontano, presente e passato allo stesso tempo. Odori nuovi, tanti colori. Vento.
E l’unica costante, unica cosa fissa sempre lì, a portata di sguardo.
Da poterla toccare tutte le volte che vuoi.

Tornare. Storcere il naso di fronte ad un lento ma inesorabile ritorno a gesti e cose che non potevi dimenticare così in fretta.

Sentirsi comunque meglio e pronti. Andiamo.

Rimpianti da carogna

domenica 3 febbraio 2008

Al di là della comprensione e del rispetto per il dolore delle persone coinvolte, devo ammettere che alla notizia della morte della madre di Berlusconi ho subito rimpianto di non avere più la televisione per poter guardare Emilio Fede al Tg4.

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Vittoria meritata

lunedì 15 ottobre 2007

Questo blog risulta al primo posto in Google e Yahoo cercando “onanismo mentale“. Perfetto.

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Silenzio

mercoledì 26 settembre 2007

Cosa succede qui? Nemmeno il tempo di raccontare una vacanza di quelle che ti fanno luccicare gli occhi quando rivedi le foto.
Montagne di panni che implorano il caldo vapore del ferro, scadenze, marche da bollo e gente che suona alla porta, che ti fa squillare il cellulare, che reclama la tua presenza.

Ma il peggio è Milano, che va in tilt quando piove ma tutti dicono che è solo perchè questa è la Settimana della Moda.
Fa niente se l’aria puzzava già la settimana scorsa e se ho smesso di trovare parcheggio, se sono tornare le file di gente e di auto, le strombazzate gratutite e i musi lunghi sulla metropolitana.
Stasera piove, il traffico da qui non si sente.
Mi porto sotto le coperte il suono della pioggia che picchia sul cemento e lascio agli altri le discussioni sulla nuova versione di WordPress, su Beppe Grillo o alle partite di Coppa.