Scuola di giornalismo
giovedì 27 ottobre 2011Tra i funerali di Simoncelli e l’alluvione in Lunigiana, Libero ci regala un’altra grande indagine giornalistica.
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Tra i funerali di Simoncelli e l’alluvione in Lunigiana, Libero ci regala un’altra grande indagine giornalistica.
Credo di essere un padre entusiasta e motivato quanto basta, ma continuo a sentirmi del tutto inadeguato per una puntata intera dei Teletubbies.
Tengo botta per innumerevoli zompetti e risolini fino agli ultimi minuti, ma poi crollo inevitabilmente sui saluti finali annunciati dal malefico altoparlante che spunta da quell’odiosissimo prato.
I “ciao ciao” posso durare per quelle che sembrano ore e quando i nanetti rispuntano fuori di nuovo, richiamandoti da quella sonnolenza innervosita in cui eri precipitato, hai ormai buttato alle ortiche – sconfitto – ogni concetto di tempo che ti eri faticosamente costruito in tutti questi anni.
Provo un’improvviso e violento senso di odio verso chiunque faccia “Italia Uno!”a mia figlia e credo che presto non mi limiterò a fissare nel vuoto per qualche secondo prima di tagliare corto, qualsiasi sia il discorso che si stava facendo.
Vi ho avvertiti, anche se siete troppi.
Sì, ieri a leggere questo titolo mi son fatto una risatina.
Solo dopo qualche secondo ho realizzato che non ero più sul blog di Spinoza e che questa non era una battuta.
Pensate per un attimo alla cronaca di questa estate, poi scegliete due o tre notizie che ricordate.
Se siete curiosi di sapere quale sia stata la sola ed unica notizia degna di essere pubblicata in prima pagina da un certo giornale negli ultimi mesi, potete cliccare qui la grafica pubblicata da Massimo Mantellini.
Ah, ovviamente è un giornale indipendente.