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Archivio di maggio 2005

Non so mettere un titolo

martedì 31 maggio 2005

And your heart breaks
Tonight or another night
Red handed and planning
So smooth operation
Like a drive-by
But better than that
Earthquake and car crash
No danger
It gets lighter since you’ve been stitched up
So smile and say and wave goodbye
All at the same time

Clearly recommended rest
No days, no dates
Only seasons
Better than bleeding
No welcoming
Better than bleeding
No helping
No danger
No welcoming
Better than bleeding
So smile and say and wave goodbye
All at the same time
Better than bleeding
Better than that

Better than bleeding è semplicemente la mia preferita di Different Days. Le canzoni sono come le persone, si va a pelle.

Caldo?

lunedì 30 maggio 2005

Arriva il caldo e cominciano i servizi dei telegiornali sull’ “ondata di caldo”. Il commento più intelligente l’ha fatto Massimo Mantellini.

O tempora, o mores

domenica 29 maggio 2005

Ma si può andare in giro con una maglietta con su scritto “Will fuck for coke”? E chissà pure quanto l’avrà pagata, il tizio.
Sarà per la maglietta, sarà per altri motivi, ma io e quello lì non abbiamo fatto molta conversazione anche se eravamo dirimpettai.

Il libro del piangere notturno a testa nuda

sabato 28 maggio 2005

Voi le avete le voci nella testa?
Ebbene, Learco Ferrari le ha, e gli dicono che Si chiama Francesca, questo romanzo è un romanzo d’amore, per giunta brutto. Learco invece sostiene che è la storia di un trasloco.
Oppure è la storia di un omino che se ne va per Parma col suo cappellino e il suo cappottino. Sempre in autobus tra Basilicanova e Parma, con queste maledette voci che fanno un gran baccano lì dentro alla sua testa.
Come dice la quarta di copertina ci sono un sacco di cose, dentro a questo libro. Ad un certo punto ci sono degli scrittori talmente importanti che probabilmente sono certificati ISO-9000, ci sono tante storielle sufi, una ragazza che impara a rispondere da sufi e un’altra ragazza a cui piace cantare le canzoni della radio.
E poi c’è questo omino, che porta una tutina speciale sotto i vestiti, che si ingarbuglia con le parole da dire alle ragazze anche se fa lo scrittore, che alla fine, a furia di cantare per strada e telefonare alla sua amica di Bologna, metterà le sue cose nei cartoni e andrà a vivere proprio a Bologna.

Un Paolo Nori in grande spolvero continua la saga di Learco Ferrari con quello che è probabilmente uno dei suoi migliori romanzi.

Nuàr

sabato 28 maggio 2005

D’ora in poi chiamatemi Lo Sfregiato.

Lo Sfregiato entrò nel locale, il fumo lo investì come il profumo da quattro soldi delle puttane di Rodeo Drive.
Gli bastò un’occhiata per individuare il tizio. Era seduto al tavolo d’angolo – «E’ un dritto» – pensò Lo Sfregiato.

Il tizio era seduto con due sciacquette, ma non gliela davano a bere Non era quello che gli interessava, Joe lo sapeva. I suoi occhi avevano visto troppe volte quella scena per lasciarsi infinocchiare.

Joe accese una sigaretta e fece due passi nel locale…