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Archivio di maggio 2004

Museek

lunedì 31 maggio 2004

Hyriand, il creatore di Nicotine, il client Soulseek per Linux/Mac, ha annunciato il suo nuovo progetto: Museek, un nuovo tipo di client in cui l’interfaccia è separata dal demone, ovvero il cuore del programma.
Le prime schermate promettono bene, Museek sarà il primo programma da compilare non appena avrò finito di installare Debian sull’ennesimo PC di risulta arrivata qui a casa.

.[dot]coma cambia casa (ancora)

sabato 29 maggio 2004

Mi son deciso e cambio servizio di hosting. Questo blog è cresciuto ed ormai può andare ad abitare da solo, in uno spazio tutto suo.
Non preoccupatevi se per qualche giorno queste pagine spariranno, è tutto sotto controllo (le ultime parole famose…).
Se qualcuno avesse la malaugurata idea di scrivermi, per questo periodo di transizione in cui gli account su dotcoma.org non saranno attivi può indirizzare i propri tormenti dell’anima all’indirizzo vicus(chiocciola, at o come diavolo volete chiamarlo)tin.it . Spammate pure, tanto non appena Tin.it limita l’accesso email questo account se ne andrà in pensione.
A presto, incrociando le dita che il trasloco vada liscio come l’olio.

Mante e io

giovedì 27 maggio 2004

Ancora Legge Urbani e p2p: io e Mantellini la pensiamo allo stesso modo.
Oggi se si vuole combattere il decreto la primissima cosa da fare e’ evitare di soffiare sul fuoco. Non farsi utilizzare dai media con iniziative folkloristiche come scioperi, netstrike o defacement vari.

Era ora

mercoledì 26 maggio 2004

Per una volta una notizia che non mi sento di giudicare negativa: aperta in Sicilia una centrale ed energia solare con prestazioni analoghe al nucleare.
Era ora che qualcuno ci provasse seriamente.

Mazzate in quel posto

mercoledì 26 maggio 2004

Non so come sia andato lo sciopero dell’ADSL, però apprendo, tramite Mantellini, che gli imbecilli non hanno tardato a farsi vivi attaccando alcuni siti istituzionali, suscitando così una prevedibile reazione della FIMI (Federazione dell’Industri Musicale Italiana) con un comunicato stampa in cui sostiene che questa è la dimostrazione che la legge Urbani dà fastidio chi vuole mantenere l’illegalità su Internet bla bla bla.
Basta leggere il mio post precedente per decidere se avevo ragione oppure no.

Già si sta organizzando una seconda manifestazione, questa volta una sorta di girotondo virtuale attorno al sito del Ministero dei Beni Culturali, collegandosi in quanti più possibile contemporaneamente per bloccarlo. Per la libertà di espressione, non per l’impunità di scaricare Blade Runner a scrocco.